Maria Cristina Gallo è stata una donna completa, una figura solare dal cuore generoso e un esempio straordinario di resilienza, cura e responsabilità verso il prossimo. Nata a Mazara del Vallo il 20 gennaio del 1969, era laureata in Storia e Filosofia e in Teologia, e lavorava come docente di Italiano e Storia alle scuole superiori. Donna, moglie e madre di due figli di elevata moralità e solidi principi educativi, è stata anche – in senso figurato – madre di una moltitudine di giovani, compresi quelli più disagiati, per i quali ha operato come un'educatrice instancabile e piena di risorse.
La sua vita è stata caratterizzata da un'attenzione, un rispetto e una dedizione totali verso gli altri, senza distinzione alcuna. È stata un'amica presente e accogliente, oltre che un'animatrice solare, anche negli ultimi tempi della malattia, all'interno di un'associazione di diversamente abili.
La sua scomparsa prematura all'età di 56 anni non è stata una fatalità, ma la tragica conseguenza di incuria, pressappochismo e superficialità del sistema sanitario. Dopo ben otto mesi di attesa e continue sollecitazioni, solo a seguito di una denuncia Maria Cristina è riuscita a ottenere un referto istologico che ha segnato l'inizio della sua salita al calvario. Nonostante la gravità della situazione, durante tutto il percorso della malattia non ha mai cessato di battersi per gli altri malati, affinché simili ingiustizie non accadessero mai più. Fino all'ultimo, non ha smesso di portare il suo conforto e il suo sorriso a chiunque ne avesse bisogno: alla sua famiglia, ai suoi amici, ai suoi alunni, ai ragazzi che aveva preso in affido e a tutta la comunità.